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Banche intermediari e fintech

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Banche intermediari e fintech

Categorie: , Product ID: 19142

Descrizione

Banche intermediari e fintech

INDICE SOMMARIO
Introduzione ……………………………….. . XIII Parte Prima
LE BANCHE E GLI INTERMEDIARI
FINANZIARI NELL’ERA
DELLA FINANZA DIGITALE
CAPITOLO I
OPPORTUNITÀ E RISCHI PER L’INDUSTRIA
FINANZIARIA NELL’ERA DIGITALE
di Raffaele Oriani
1. Introduzione ……………………………. . 3
2. Servizi di pagamento ……………………….. . 5
3. Finanziamento delle imprese ……………………. . 9
3.1. Algoritmi di scoring per la valutazione del credito …….. . 10
3.2. Fintech e capitale di credito: peer-to-peer lending………. . 11
3.3. Fintech e capitale di rischio: equity crowdfunding ……… . 13
3.4. Strumenti alternativi: Initial Coin Offerings …………. . 14
3.5. Fintech vs. strumenti tradizionali per il finanziamento delle imprese:
alcune considerazioni di sintesi ……………….. . 16
4. Servizi di gestione degli investimenti ……………….. . 17
4.1. Robo advisor ………………………… . 17
4.2. Wallet di criptovalute ……………………. . 18
5. Conclusioni: innovazione digitale, rischio o opportunità per il settore
finanziario? …………………………….. . 19
CAPITOLO II
DISINTERMEDIAZIONE E DIGITALIZZAZIONE
DEI SERVIZI BANCARI NELL’ERA FINTECH
di Raffaella Grimaldi
1. La rivoluzione digitale in ambito finanziario: il FinTech ……… . 21
2. Il FinTech e i servizi bancari ……………………. . 23
2.1. Credito e gestione del risparmio ………………. . 25
2.2. I pagamenti …………………………. . 27
2.3. Le informazioni ………………………. . 28
3. Il problema regolatorio e le discipline di settore ………….. . 29
3.1. La Direttiva PSD2 ……………………… . 32
3.2. La Direttiva MiFID II …………………… . 33
3.3. Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati …….. . 34
4. Digitalizzazione e disintermediazione ……………….. . 36
CAPITOLO III
AUTORIZZAZIONE E VIGILANZA
DEI “NUOVI INTERMEDIARI” (PIATTAFORME
DI PEER TO PEER LENDING, GESTORI DI SERVIZI
DI MONETE VIRTUALI)
di Raffaella Grimaldi
1. Introduzione ……………………………. . 39
2. Il fenomeno autorizzativo in generale ……………….. . 40
2.1. Vigilanza in generale ……………………. . 43
3. I nuovi intermediari: il peer to peer lending …………….. . 44
3.1. Attività delle piattaforme di peer to peer lending ………. . 47
3.2. La questione dei rischi …………………… . 50
4. Autorizzazione e vigilanza delle piattaforme di peer to peer lending … . 51
5. La questione dei gestori di monete elettroniche ………….. . 53
5.1. Il procedimento autorizzativo ……………….. . 54
5.2. La vigilanza – Rilievi conclusivi ………………. . 56
Parte Seconda
NUOVE TECNICHE APPLICATE
ALLA FINANZA E BIG DATA
CAPITOLO IV
DISTRIBUTED LEDGER TECHNOLOGY, BLOCKCHAIN
E MERCATI FINANZIARI
di Antonio Davola
1. La “società della sfiducia” …………………….. . 61
2. Disintermediazione, tecnologia e mercati finanziari ………… . 63
3. Natura e principi di operatività di DLT e Blockchain ……….. . 65
4. La Blockchain nei mercati finanziari ……………….. . 69
5. I vantaggi e i rischi derivanti dal ricorso alle Distributed Ledger Technologies nel mercato finanziario ……………………. . 71
6. Il quadro normativo ………………………… . 74
7. Riflessioni conclusive ……………………….. . 77
VI INDICE SOMMARIO
CAPITOLO V
LA CONCLUSIONE E L’ESECUZIONE AUTOMATIZZATA
DEI CONTRATTI (SMART CONTRACT)
di Francesco Di Ciommo
1. Blockchain e smart contract nella legge n. 12 del 2019 (di conversione del
c.d. Decreto Semplificazione) ……………………. . 79
2. Trading algoritmico, smart contract e tecnologia a registri distribuiti . . . 84
3. Gli Smart Contract: una categoria (non giuridica) alla moda ……. . 87
4. La Blockchain a servizio degli Smart Contract …………… . 91
5. Il c.d. Decreto Semplificazione e le conseguenti criticità operative per la
Blockchain e gli Smart contract in Italia ……………… . 95
6. I mercati finanziari dall’Algorithmic Trading (AT) all’High Frequency
Trading (HFT) …………………………… . 99
6.1. Velocità e intensità delle negoziazioni come fattori concorrenziali . 104
6.2. HFT e rischi di market abuse ………………… . 106
6.3. I primi tentativi di regolare gli HFT …………….. . 110
6.4. Gli AT e gli HFT alla luce delle Direttive MIFID I e II ….. . 112
CAPITOLO VI
LA CONSULENZA FINANZIARIA AUTOMATIZZATA
di Francesco Di Ciommo
1. La consulenza finanziaria e la c.d. robo advisor…………… . 117
2. La crescente (ma non debordante) diffusione della consulenza automatizzata ………………………………… . 118
3. Le diverse categorie di robo advice: profili disciplinari critici …… . 122
CAPITOLO VII
BIG DATA ANALYSIS E TECHFIN COMPANIES
NEL MERCATO FINANZIARIO
di Antonio Davola
1. Società dell’informazione e datification ………………. . 125
2. L’effetto delle TechFin companies e della big data analysis sui mercati
finanziari ……………………………… . 133
3. L’ingresso di una TechFin company nel mercato …………. . 135
4. Il ruolo del dato nell’ecosistema Fintech………………. . 137
5. Opportunità e rischi derivanti dal ricorso ai big data nel mercato bancario
e finanziario …………………………….. . 138
6. Una breve riflessione conclusiva: come disciplinare le TechFin companies? . 141
CAPITOLO VIII
IL REGOLAMENTO 2016/679/UE (GDPR)
di Giulia Fatano
1. Introduzione all’indagine del rapporto tra big data e GDPR ……. . 143
2. I principi del GDPR ed i big data …………………. . 145
2.1. Il principio di liceità ed il principio di finalità ……….. . 147
INDICE SOMMARIO VII
2.2. Principio di minimizzazione ………………… . 153
2.3. Principi di esattezza, di limitazione della conservazione, di integrità
e riservatezza ………………………… . 155
2.4. Principio di accountability ………………….. . 157
3. I principali istituti del GDPR applicati ai big data (e viceversa) ….. . 159
3.1. L’informativa ………………………… . 161
3.2. I diritti dell’interessato: accesso, rettifica, cancellazione, limitazione,
portabilità ………………………….. . 162
3.3. Opposizione, profilazione e processo decisionale automatizzato . . 171
3.4. Valutazione di impatto, sicurezza e data breach ………. . 175
4. Uno sguardo all’ambito finanziario ………………… . 180
5. Conclusioni …………………………….. . 188
Parte Terza
LE PIATTAFORME
PER LA CONCESSIONE DEL CREDITO
CAPITOLO IX
IL CROWDFUNDING
di Nicola De Luca, Salvatore Luciano Furnari e Andrea Gentile
1. Il crowdfunding: inquadramento del fenomeno ed esigenze di regolazione . . 195
2. Profili comparatistici ………………………… . 199
3. La progettata disciplina europea ………………….. . 207
4. Disciplina del crowdfunding in Italia: gli emittenti ………… . 210
5. I portali e i gestori di portali per la raccolta di capitali ………. . 213
6. I destinatari dell’offerta ………………………. . 215
7. Le modalità di sottoscrizione della partecipazione e la successiva circolazione delle quote sottoscritte ……………………. . 218
CAPITOLO X
IL CROWDFUNDING NELLA P.A
di Gianmario Zuccalà
1. Le fonti di finanziamento per i processi di innovazione digitale della P.A . 223
2. Fundraising, civic crowdfunding e crowdsourcing………….. . 225
3. Pianificazione e programmazione di un crowdfunding nella P.A.: profili
operativi-vantaggi e svantaggi …………………… . 231
4. La sicurezza informatica dei dati e la tutela della privacy ……… . 237
5. Il controllo di regolarità amministrativo-contabile del civic crowdfunding. 241
6. Esempi di civic crowdfunding in Italia ………………. . 245
VIII INDICE SOMMARIO
CAPITOLO XI
IL PEER TO PEER LENDING
(IL MUTUO SU PIATTAFORME)
di Giuseppe Cassano e Stefano Chiodi
1. Il mutuo su piattaforma: un primo approccio …………… . 253
2. Quadro normativo …………………………. . 254
2.1. Il problema dei flussi finanziari: l’Istituto di pagamento. …… . 257
2.1.1. La vigilanza sugli Istituti di pagamento ……….. . 260
2.2. La riserva di legge e la raccolta di risparmio presso il pubblico . . 262
2.3. La normativa europea ……………………. . 265
3. Il peer-to-peer lending ……………………….. . 265
3.1. Le criticità …………………………. . 268
CAPITOLO XII
LA RACCOLTA DEL RISPARMIO MEDIANTE EMISSIONE
DI CRIPTO-ATTIVITÀ: LE INITIAL COIN OFFERINGS
di Sabrina Bruno
1. Definizione di cripto-attività: la gerarchia delle fonti ……….. . 271
2. Le Initial Coin Offerings: fattispecie e funzione economica ……. . 273
3. Le parti del rapporto in una ICOs …………………. . 278
4. I rischi legati alle Initial Coin Offering ed i possibili strumenti di copertura . 280
5. La proposta di disciplina da parte della Consob ………….. . 282
6. Gli approcci di politica legislativa: il panorama internazionale …… . 285
6.1. USA …………………………….. . 286
6.2. Australia ………………………….. . 288
6.3. Francia …………………………… . 289
6.4. Germania ………………………….. . 290
6.5. Svizzera …………………………… . 291
6.6. Hong Kong, Giappone, Cina, Singapore ………….. . 292
6.7. Polonia, Russia ……………………….. . 292
6.8. Spagna, Regno Unito, Emirati Arabi ……………. . 293
7. Considerazioni conclusive ……………………… . 293
Parte Quarta
LE NUOVE MONETE E
LE FRONTIERE DELL’INVESTIMENTO
CAPITOLO XIII
SOLUZIONI E PROSPETTIVE
SULLA “NATURA GIURIDICA” DELLE VALUTE VIRTUALI
di Maria Consiglia di Martino
1. Il problema della qualificazione giuridica delle valute virtuali …… . 297
2. Analogie e differenze con la moneta elettronica ………….. . 304
3. Strumenti di pagamento e servizi di pagamento ………….. . 307
INDICE SOMMARIO IX
4. Le valute virtuali tra ICO e volatilità: un possibile inquadramento tra i
prodotti finanziari? …………………………. . 309
5. I dubbi sull’inquadramento tra i beni immateriali …………. . 315
6. Criptovalute e moneta ……………………….. . 317
CAPITOLO XIV
DIGITAL ASSET E PROBLEMI DI DIRITTO SUCCESSORIO
di Arturo Maniaci e Alessandro d’Arminio Monforte
1. Il diritto nell’epoca tecnologica ………………….. . 323
2. La rivoluzione digitale e il fenomeno successorio …………. . 325
3. La genesi dell’eredità c.d. digitale e le nuove problematiche di diritto
successorio …………………………….. . 327
4. Il patrimonio digitale oggetto di successione: i digital asset …….. . 332
5. Il trasferimento dei digital asset nella successione ab intestato …… . 338
6. La pianificazione successoria per il passaggio intergenerazionale dei digital
asset…………………………………. . 347
7. Servizi on-line, blockchain e smart will: prospettive future per le successioni
digitali ……………………………….. . 355
CAPITOLO XV
L’ADEMPIMENTO DELL’OBBLIGAZIONE
CON MONETE ELETTRONICHE E VIRTUALI
di Roberta Catalano
1. Rilievi introduttivi: la smaterializzazione del denaro ……….. . 357
2. L’adempimento delle obbligazioni con moneta elettronica: dato normativo
e ricadute sistematiche ………………………. . 361
3. Moneta elettronica e virtuale: profili di divergenza ………… . 364
4. L’adempimento delle obbligazioni con moneta virtuale ………. . 366
5. (Segue) Le prestazioni in moneta virtuale come obbligazioni pecuniarie in
moneta non avente corso legale ………………….. . 373
6. Regime applicabile all’esecuzione o all’inadempimento dell’obbligazione
avente ad oggetto moneta elettronica o virtuale ………….. . 375
CAPITOLO XVI
LA RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE, IL PATRIMONIO
(ANCHE SOCIETARIO) COSTITUITO DA ASSET DIGITALI E IL PROBLEMA
DEL PIGNORAMENTO
di Filippo Murino
1. Il problema …………………………….. . 379
2. Evoluzione tecnologica e tutela del credito …………….. . 383
3. Il pignoramento delle criptoattività e la loro natura ………… . 386
3.1. (Segue): le modalità di espropriazione …………… . 391
X INDICE SOMMARIO
CAPITOLO XVII
VALUTE VIRTUALI: PRODOTTI E
STRUMENTI FINANZIARI
di Mario Passaretta
1. Le valute virtuali come nuova forma dell’investimento ………. . 401
2. Il prodotto finanziario valuta virtuale nell’ordinamento italiano ….. . 403
3. L’offerta del prodotto finanziario valuta virtuale al consumatore …. . 409
4. Il derivato indicizzato su valuta virtuale ……………… . 411
5. La complessità del derivato su valuta virtuale e la vulnerabilità del cliente . 416
6. Gli obblighi di product governance sui derivati indicizzati su valuta virtuale . 418
7. Adeguatezza e appropriatezza dell’investitore di strumenti finanziari basati
su valute virtuali. Esclusione della disciplina sulla Execution only …. . 423
8. La violazione delle regole di governo del prodotto: responsabilità del
produttore e del distributore ……………………. . 426
9. Le piattaforme di scambio di “prodotti” basati su valute virtuali. Il problema della riserva d’attività ……………………. . 431
Parte Quinta
I NUOVI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI NELL’ERA DIGITALE
CAPITOLO XVIII
I SERVIZI DI PAGAMENTO DOPO
LE INNOVAZIONI DELLA PSD2
di Alessia Messore
1. Premessa ……………………………… . 439
2. Le criptomonete e la disciplina dei servizi di pagamento ……… . 441
3. L’ambito oggettivo di applicazione della Psd2. Le esenzioni (c.d. “Negative
scope”) ………………………………. . 444
4. I nuovi servizi digitali forniti dai terzi prestatori di servizi di pagamento:
PIS e AIS ……………………………… . 447
5. Le misure di sicurezza rafforzate per le operazioni di pagamento a distanza . 451
6. Il nuovo regime di responsabilità per le operazioni di pagamento illegittime . 456
CAPITOLO XIX
IL DEPOSITO DI MONETA VIRTUALE
E L’INSOLVENZA DELL’INTERMEDIARIO
di Emanuela Fusco
1. I problemi posti dalle monete virtuali in materia concorsuale: premessa e
piano dell’indagine …………………………. . 461
2. A. La moneta virtuale e le questioni connesse all’accesso alle procedure
concorsuali: il superamento dei limiti dimensionali ………… . 471
3. (Segue): Lo stato di crisi e di insolvenza, lo stato di sovraindebitamento . 477
4. (Segue): La moneta virtuale e le prospettive in materia di strumenti di
allerta precoce nel CCI ………………………. . 482
5. (Segue): L’iscrizione in bilancio delle monete virtuali ……….. . 486
INDICE SOMMARIO XI
6. B. La procedura concorsuale del debitore che detenga nel proprio patrimonio attività rappresentate da moneta virtuale: “ricomprensione” della
moneta virtuale nell’attivo fallimentare ………………. . 491
7. (Segue): La concreta “apprensione” della moneta virtuale all’attivo fallimentare. La liquidazione dell’attivo rappresentato da moneta virtuale . . 495
8. C. L’insolvenza dell’intermediario di moneta virtuale (exchanger e wallet
provider) ……………………………… . 501
9. (Segue): La “custodia” di moneta virtuale e la responsabilità della piattaforma ……………………………….. . 505
10. (Segue): L’insinuazione al passivo del creditore di moneta virtuale. Altri
effetti per i creditori (cenni) ……………………. . 511
CAPITOLO XX
LE CARATTERISTICHE DELLE CRIPTOVALUTE
E IL LORO UTILIZZO A FINI ILLECITI:
PROFILI SOSTANZIALI E PROCESSUALI
di Mena Minafra
1. La dimensione penale delle criptovalute ……………… . 517
2. Le peculiarità criminologiche del cyber-criminale………….. . 521
3. La pericolosità dei c.dd. criminal smart contracts ………….. . 523
4. La diffusione del cyberlaundering………………….. . 525
4.1. (Segue) Il mixing. ………………………. . 533
5. La risposta del nostro ordinamento penale ai delitti commessi grazie alle
cripto valute: i reati contro il patrimonio: riciclaggio, impiego di denaro,
beni o altra utilità di provenienza illecita ed autoriciclaggio (artt. 648-bis, -ter, -ter.1 c.p.) …………………………… . 535
5.1. (Segue): Problematiche relative al tempus ed al locus commissi
delicti per il riciclaggio cibernetico ……………… . 543
6. Le “cinte daziarie” nella normativa europea anticiriclaggio e le ricadute
sulla disciplina italiana ………………………. . 547
7. La difficile inquadrabilità dell’illecito impiego delle criptovalute nelle
fattispecie di reato di esercizio abusivo nel settore bancario e finanziario . 555
8. La perpetrabilità di reati tributari da parte degli exchangers e dei miners. 560
9. Le indagini sulla blockchain: cenni di ordine generale sulla c.d. bitcoin
forensics ………………………………. . 563
10. Le indagini informatiche e mezzi di ricerca della prova tradizionali: la
perquisizione, l’ispezione e il sequestro di dati digitali ………. . 567
10.1. (Segue) Il sequestro della prova digitale ………….. . 572
10.2. (Segue) Sul sequestro di bitcoins ………………. . 578
Indice analitico ……………………………… . 581
XII INDICE SOMMARIO
INTRODUZIONE
Le attività di c.d. tecno-finanza (FinTech), volte al perseguimento
— mediante nuove tecnologie quali l’intelligenza artificiale e i registri
distribuiti — dell’innovazione di servizi e di prodotti nei settori finanziario, creditizio, assicurativo e dei mercati regolamentati, rappresentano oggi il naturale esito dell’incessante svilupparsi delle tecnologie
digitali, che, operative in ogni settore del vivere quotidiano, non hanno
mancato di interessare anche gli innanzi riferiti settori.
Il Legislatore, sia nazionale che sovranazionale, è chiamato a fare
i conti con una realtà in continuo divenire, il cui dinamismo, di fatto
privo di freni, comporta il generarsi di aree di riferimento prive di
un’adeguata regolamentazione normativa di settore.
Dobbiamo comunque registrare, sul piano nazionale, il recente
D.L. 30 aprile 2019, n. 34 (conv. con mod. in L. 28 giugno 2019, n. 58),
che, nel dettare misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, ha previsto all’art. 36 (comma
2-octies) l’istituzione presso il Ministero dell’economia e delle finanze
del Comitato FinTech. Comitato che ha il compito di individuare gli
obiettivi, definire i programmi e porre in essere le azioni per favorire
lo sviluppo della tecno-finanza, anche in cooperazione con soggetti
esteri, nonché di formulare proposte di carattere normativo e agevolare il contatto degli operatori del settore con le istituzioni e con le
autorità.
Il Ministero dello sviluppo economico è poi intervenuto a definire
il FinTech quale “innovazione finanziaria resa possibile dall’innovazione tecnologica, che può concretizzarsi in nuovi modelli di business,
processi o prodotti, producendo un effetto determinante sui mercati
finanziari, sulle istituzioni, o sull’offerta di servizi” (Decreto Direttoriale 9 giugno 2020).
Un’evoluzione così rapida, in settori di così cruciale importanza,
rischia di mettere in crisi, minandone le fondamenta, le categorie
tradizionali cui era doveroso fare riferimento, fino a pochi anni fa, nel
sistema dell’intermediazione, essendo non solo ridisegnati i canali di
finanziamento e le modalità operative di incontro tra le parti interessati, ma risultando intaccato anche lo stesso concetto di moneta, grazie
al diffondersi delle criptovalute.
Tutto questo, da un lato, è volano di sviluppo sia per le start-up
innovative (che certamente hanno possibilità di reperire maggiori
canali di finanziamento) che per il sistema industriale più tradizionale,
che può vedere accrescere i propri canali di vendita di beni e di offerte
dei servizi; dall’altro, può divenire fonte di nuovi problemi o favorire
l’acutizzarsi di patologie già presenti nel sistema (si pensi alla criminalità informatica).
Al tema non è rimasto estranea l’U.E., che ha provveduto, anche
in questi giorni, ad intervenire per implementare le regole guida del
settore. Con un comunicato stampa del 24 settembre 2020 la Commissione europea ha riferito di aver adottato un nuovo “Digital Finance
Package”, includendo le strategie di finanza digitale e i pagamenti al
dettaglio e proposte legislative su cripto-asset e resilienza digitale.
Si tratta di un pacchetto che: — stimolerà la competitività e l’innovazione dell’Europa nel
settore finanziario, aprendo la strada verso un’Europa normatrice
globale; — guarda ai consumatori, offrendo loro più scelte e opportunità
nei servizi finanziari e nei sistemi di pagamenti, garantendo nel contempo la protezione dei consumatori e la stabilità finanziaria.
Si tratta dell’adozione di misure definite “cruciali” per sostenere la
ripresa economica dell’U.E., poiché sbloccheranno nuove modalità di
convogliamento dei finanziamenti alle imprese europee, svolgendo
anche un ruolo chiave nella realizzazione del Green Deal Europeo e
della nuova strategia industriale per l’Europa.
Attraverso l’obiettivo di avere regole più sicure e più adatte al
digitale per i consumatori, la Commissione mira a promuovere l’innovazione responsabile nel settore finanziario dell’UE, in particolare per
le start-up digitali altamente innovative, mitigando al contempo i
potenziali rischi legati alla protezione degli investitori, al riciclaggio di
denaro e alla criminalità informatica.
Valdis Dombrovskis, Executive Vice-President for an Economy
that works for People, ha dichiarato: «the future of finance is digital. We
saw during the lockdown how people were able to get access to financial
services thanks to digital technologies such as online banking and
fintech solutions. Technology has much more to offer consumers and
businesses and we should embrace the digital transformation proactively, while mitigating any potential risks. That’s what today’s package
aims to do. An innovative digital single market for finance will benefit
Europeans and will be key to Europe’s economic recovery by offering
better financial products for consumers and opening up new funding
channels for companies».
Il pacchetto di finanza digitale, in via di estrema sintesi, consiste in:
XIV INTRODUZIONE
— una strategia di finanza digitale (che porta ad una riduzione
della frammentazione del mercato unico digitale, verso uno spazio
europeo dei dati finanziari e migliori prodotti finanziari per i consumatori), — una strategia di pagamenti al dettaglio (servizi di pagamento
sicuri, veloci e affidabili per i cittadini e per le imprese europee;
soluzioni di pagamento nazionali e paneuropee), — proposte legislative per un quadro normativo dell’U.E. sulle
cripto-risorse (chiarezza giuridica e certezza per gli emittenti e i
fornitori di criptovalute: le nuove norme consentiranno agli operatori
autorizzati in uno Stato membro di fornire i propri servizi in tutta
l’U.E.), — proposte per un quadro normativo dell’U.E. sulla resilienza
operativa digitale (si mira a garantire che tutti i partecipanti al sistema
finanziario dispongano delle necessarie salvaguardie per mitigare gli
attacchi informatici e altri rischi).
Le cinque parti che compongono il presente volume collettaneo,
che raccorda le esigenze pratiche degli operatori di settore con la
logica dogmatica sottesa alle scelte normative e regolamentari offrendo le soluzioni più appropriate ai temi dibattuti, percorrono trasversalmente i temi qui sintetizzati.
Il tutto in una prospettiva di analisi ad ampio raggio dell’attuale
evoluzione con particolari spunti di riflessione sulle possibili evoluzioni
cui assisteremo in un futuro che si fa sempre più prossimo.
ottobre 2020
I curatori

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