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GUIDA ALLA DISCIPLINA DEL TRANSFER PRICING

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GUIDA ALLA DISCIPLINA DEL TRANSFER PRICING

Categoria: Product ID: 27618

Descrizione

GUIDA ALLA DISCIPLINA DEL TRANSFER PRICING

  • Principio di libera concorrenza e relativo intervallo

  • Servizi infragruppo e accordi di ripartizione dei costi (CCA o cost contribution arrangements)

  • Attività di accertamento e verifiche fiscali

  • Le c.d. Mutual Agreement Procedures (MAP)

  • Advance price agreements (APA)

  • Set documentale e regime premiale

  • Aggiustamenti da transfer pricing e rettifica in diminuzione ex art. 31-quater, D.P.R. n. 600/73

  • Rischi penal-tributari

La conoscenza e la comprensione della disciplina del transfer pricing risultano essere ad oggi di fondamentale importanza per imprese e professionisti, che si trovano sempre più ad affrontare la valutazione dei prezzi infragruppo e ad argomentare, in sede di verifica fiscale, le politiche adottate.

La Guida si propone di fornire, al mondo tecnico-professionale e al manager d’azienda, una panoramica completa della disciplina e dei principali problemi connessi alla sua applicazione pratica.

In particolare, il volume è aggiornato con le più recenti linee guida nazionali ed Ocse ed arricchito con un’approfondita analisi del provvedimento del 23 novembre 2020 in tema di oneri documentali e con i più recenti documenti di prassi (Circolari Agenzia entrate n.15/E del 26 novembre 2021 e n. 16/E del 24 maggio 2022).

Non mancano riferimenti pratici alla gestione degli effetti sui prezzi derivanti dalla recente pandemia Covid-19 così come alla gestione dei cd. TP adjustments tanto in ambito nazionale che internazionale.

Infine, sono approfonditi anche gli istituti delle MAP (Mutual Agreement Procedure) e degli APA (Advance Pricing Agreement) ed i più recenti casi giurisprudenziali nonché le tendenze accertative da parte degli organi di controllo con cenni agli eventuali risvolti penal-tributari.

 

STRUTTURA DEL LIBRO:

Sezione I – ASPETTI GENERALI DEL TRANSFER PRICING

  • Le fonti
  • 1. Introduzione
  • 2. Le principali Fonti normative e di prassi in ambito di transfer pricing
  • Il principio di libera concorrenza
  • 1. L’applicazione della norma italiana: il comma 7 dell’art. 110 del TUIR
  • 1.1. Il requisito soggettivo
  • 1.2. Il controllo
  • 1.3. Le novità e le precisazioni introdotte dall’art. 2, comma 1 del D.M. 14 maggio 2018
  • 1.4. Ambito oggettivo
  • L’analisi di comparabilità
  • 1. I fattori di comparabilità
  • 1.1. Le condizioni contrattuali della transazione
  • 1.2. L’analisi funzionale
  • 1.3. Caratteristiche dei beni trasferiti e dei servizi prestati
  • 1.4. Condizioni economiche delle parti e del mercato in cui esse operano
  • 1.5. Le strategie aziendali seguite dalle parti
  • 1.6. L’analisi di comparabilità nella Circolare n. 32/80
  • I metodi di determinazione dei prezzi di trasferimento
  • 1. I metodi tradizionali
  • 1.1. Metodo del confronto di prezzo (c.d. Comparable Uncontrolled Price Method o CUP)
  • 1.2. Il metodo del prezzo di rivendita (c.d. Resale price method o RPM)
  • 1.3. Il metodo del costo maggiorato (c.d. Cost Plus method o CPM)
  • 2. Metodi alternativi ai tradizionali
  • 2.1. Metodo del margine netto della transazione (TNMM Transactional Net Margin Method)
  • 2.2. Il Trasactional profit split method (TPSM)
  • 3. Utilizzo di più di un metodo

Sezione II – L’INTERVALLO DI LIBERA CONCORRENZA ED ALTRI ASPETTI DI INTERESSE

  • L’intervallo di libera concorrenza
  • 1. L’intervallo di libera concorrenza nelle Linee Guida OCSE
  • 1.1. Selezione del valore più appropriato nell’intervallo
  • 1.2. Risultati estremi: considerazioni sulla comparabilità
  • 2. Le previsioni del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 14 maggio 2018
  • 3. La Circolare n. 16/E del 24 maggio 2022
  • 3.1. Le conclusioni contenute nella Circolare e differenze rispetto alla Linee Guida OCSE
  • 3.2. La costruzione dell’intervallo
  • I servizi infragruppo
  • 1. L’effettiva prestazione del servizio
  • 1.1. Attività di azionista (shareholder activity) e attività di amministrazione (stewardship activity)
  • 1.2. Le possibili duplicazioni
  • 1.3. Benefici incidentali
  • 1.4. I servizi centralizzati
  • 1.5. I servizi su richiesta (on call)
  • 2. La determinazione del prezzo di libera concorrenza
  • 2.1. Metodo di imputazione diretta e metodo di imputazione indiretta
  • 2.2. Il riconoscimento di un profitto
  • 3. Esempi di servizi infragruppo
  • 4. I servizi infragruppo: prassi e giurisprudenza
  • 4.1. Circolare n. 32 del 1980 (capitolo VI)
  • 4.2. Circolare n. 271 del 21 ottobre 1997- c.d. spese di regia
  • 4.3. La recente giurisprudenza della Corte di Cassazione
  • 5. I servizi infragruppo a basso valore aggiunto
  • 5.1. I vantaggi dell’approccio semplificato secondo le Linee Guida OCSE
  • 5.2. Le fasi dell’approccio semplificato secondo le Linee Guida OCSE
  • 5.3. Documentazione e reportistica secondo le Linee Guida OCSE
  • 5.4. I servizi infragruppo a basso valore aggiunto nell’ordinamento italiano
  • Gli Accordi sulla ripartizione dei costi – CCA o Cost Contribution Arrangements
  • 1. Individuazione dei partecipanti ad un accordo di ripartizione dei costi
  • 2. I benefici attesi
  • 3. La valorizzazione degli apporti
  • 4. I pagamenti compensativi
  • 5. Buy-in payment e buy-out payment
  • 6. Contenuto e documentazione degli accordi sulla ripartizione dei costi secondo le Linee Guida OCSE
  • 7. Documentazione degli accordi sulla ripartizione dei costi ai fini della penalty protection
  • Transazioni finanziarie
  • 1. La natura del rapporto: prestito verso apporto di capitale
  • 2. Identificazione delle relazioni commerciali o finanziarie
  • 3. Funzioni di tesoreria: i finanziamenti infragruppo
  • 3.1. Il credit rating
  • 3.2. L’effetto dell’appartenenza ad un gruppo
  • 3.3. Individuazione del tasso di interesse di libera concorrenza
  • 4. Funzioni di tesoreria: il cash pooling
  • 4.1. La remunerazione del pooler
  • 4.2. La remunerazione dei partecipanti
  • 5. La prassi
  • 5.1. Le indicazioni fornite dalla Circolare Ministeriale n. 32 del 22 settembre 1980
  • 5.2. La Circolare n. 6/E del 30 marzo 2016
  • Transfer pricing e COVID-19
  • 1. Impatti sull’analisi di comparabilità
  • 1.1. Quali informazioni utilizzare per l’analisi di comparabilità 2020?
  • 1.2. Le informazioni di budget possono essere utilizzate per supportare la definizione del prezzo di libera concorrenza?
  • 1.3. In quali circostanze i problemi di timing risultano essere più evidenti?
  • 1.4. Quali approcci pratici sono utilizzabili per gestire le carenze informative?
  • 1.5. Quale arco temporale prendere a riferimento nello svolgere l’analisi di comparabilità?
  • 1.6. Quali aspetti tenere in considerazione nella selezione di soggetti comparabili?
  • 1.7. Possono essere tenuti in considerazione comparabili che registrano un risultato di perdita?
  • 1.8. Possono essere utilizzati i dati riferiti ad altri periodi di crisi?
  • 2. Le perdite e l’allocazione dei costi specifici legati al COVID-19
  • 2.1. Le società esposte a rischi limitati possono subire perdite?
  • 2.2. Entro quali termini gli accordi infragruppo possono essere modificati per tener conto degli effetti della pandemia?
  • 2.3. Quali criteri seguire nella ripartizione all’interno del gruppo di costi operativi o eccezionali derivanti dalla pandemia?
  • 2.4. Come tener conto nell’analisi di comparabilità della presenza di costi eccezionali?
  • 2.5. In che modo la causa di forza maggiore può influire sull’allocazione delle perdite derivanti dalla pandemia?
  • 3. Gli aiuti pubblici
  • 3.1. La ricezione di aiuti pubblici deve essere trattata come una caratteristica economicamente rilevante?
  • 3.2. La presenza di aiuti pubblici dovrebbe essere trattata come caratteristica del mercato?
  • 3.3. La ricezione di aiuti pubblici può influire sui prezzi di trasferimento?
  • 3.4. La ricezione di un aiuto pubblico può modificare l’allocazione dei rischi?
  • Aspetti IVA
  • 1. Base imponibile per le operazioni infragruppo
  • 2. Transfer pricing e IVA
  • 2.1. Transfer pricing in importazione
  • 2.2. Aggiustamenti di transfer pricing
  • Transfer pricing e valore doganale: cenni
  • 1. Il valore in dogana (artt. 69-76 C.D.U., art. 71 R.D., artt. 127-146 R.E., art. 6 R.D.T.): cenni
  • 2. Il transfer pricing nella disciplina doganale
  • 2.1. Il concetto di persone legate ai fini del valore in dogana
  • 2.2. Operazioni tra soggetti collegati e valore doganale (art. 128 R.E.)
  • 2.3. La Circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli n. 16/D del 6 novembre 2015
  • 2.4. Transfer pricing adjustments
  • 3. WCO Guide to Customs Valuation and Transfer Pricing

Sezione III – L’ACCERTAMENTO IN AMBITO DI TRANSFER PRICING

  • L’accertamento e la Giurisprudenza in ambito di transfer pricing
  • 1. Tipologie di accertamento in tema di transfer pricing e linee di potenziale difesa anche alla luce delle prese di posizione della Giurisprudenza
  • 1.1. Il ruolo della Giurisprudenza
  • 1.2. Progressiva convergenza della Giurisprudenza verso le Linee guida OCSE
  • 1.3. Nozione di controllo rilevante ai fini della disciplina
  • 1.4. Costi di regia
  • 1.5. Deducibilità spese di marketing associate a marchi aziendali
  • 1.6. Deducibilità delle royalties
  • 1.7. Business restructuring ed effetti sul transfer pricing
  • 1.8. Quale metodo utilizzare nella determinazione dei prezzi infragruppo
  • 1.9. Natura antielusiva o meno del transfer pricing e su chi incombe l’opere della prova
  • 1.10. Analisi di comparabilità: mercato da assumere a riferimento
  • 1.11.  Posizionamento nel range interquartile
  • 1.12. Utilizzo di banche dati omogenee
  • 1.13. Inclusione di società in perdita nelle analisi di benchmark
  • 1.14. Quantità numerica di soggetti comparabili
  • 1.15. Scelta dei Codici ATECO nell’analisi di benchmark
  • 1.16. Il finanziamento gratuito infragruppo
  • 1.17. La clausola Correlative adjustment nelle convenzioni internazionali
  • 1.18. Risvolti penal-tributari in ambito di transfer pricing
  • 1.19. Transfer pricing interno
  • Le verifiche fiscali
  • 1. Premessa: verifiche in ambito di transfer pricing
  • 2. Transfer pricing e verifiche fiscali: indicazioni operative nella Circolare n. 1/2018 della Guardia di Finanza
  • 3. Fonti di potenziale innesco della verifica
  • 4. La coerenza delle informazioni fornite in corso di verifica e quelle contenute nella documentazione sui prezzi di trasferimento
  • Le c.d. Mutual Agreement Procedures (MAP)
  • 1. Premessa
  • 2. MAP da Trattato
  • 2.1. Linee guida applicabili
  • 2.2. Presupposti e termini per la presentazione dell’istanza
  • 2.3. Modalità di svolgimento della procedura
  • 2.4. Rapporto con il contenzioso domestico
  • 2.5. Rapporto con gli strumenti deflativi del contenzioso
  • 2.6. Sospensione della riscossione
  • 3. La Convenzione arbitrale in ambito UE (MAP UE)
  • 3.1.  Codice di condotta
  • 3.2. Scopo della Convenzione
  • 3.3. Presupposti e termini di avvio della procedura
  • 3.4. Fattispecie escluse
  • 3.5. Procedura
  • 3.6. Inapplicabilità per gravi sanzioni
  • 3.7. Rapporto con il contenzioso interno
  • 3.8. Rapporto con gli strumenti deflativi del contenzioso
  • 3.9. Sospensione della riscossione
  • 4. La direttiva sulla risoluzione delle controversie fiscali  (c.d. MAP DRD)
  • 4.1. Ambito di applicazione
  • 4.2. La presentazione dell’istanza
  • 4.3. La fase unilaterale della procedura
  • 4.4. La fase di consultazione
  • 4.5. La procedura arbitrale
  • 4.6. La Commissione per la risoluzione alternativa delle controversie
  • 4.7. Cause di esclusione della procedura di risoluzione delle controversie
  • 5. Il Decreto di recepimento della Direttiva
  • 5.1. La presentazione dell’istanza
  • 5.2. Rapporto con le procedure nazionali di risoluzione delle controversie
  • 5.3. Rapporto con la fase penal-tributaria
  • Gli Advance Price Agreements (APA)
  • 1. Accordi Preventivi (Ruling) per le imprese con attività internazionale tra APA unilaterali e bilaterali
  • 2. APA Unilaterale: art. 31-ter, D.P.R. n. 600/1973 e Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 21 marzo 2016, n. 42295
  • 2.1. Procedura
  • 2.2. Ammissibilità, improcedibilità o inammissibilità dell’istanza
  • 2.3. Lo svolgimento del procedimento e decorrenza dell’accordo
  • 2.4.  Verifica degli accordi
  • 2.5. Rinnovo dell’accordo
  • 2.6. Comunicazione dell’accordo alle Autorità fiscali dei Paesi esteri
  • 3. La possibilità di sottoscrivere accordi bilaterali e multilaterali
  • 4. Potenziali pro e contro nell’aderire ad un APA
  • Il set documentale ed il regime premiale
  • 1. Il c.d. Set documentale e la penalty protection (fino al periodo d’imposta 2019)
  • 2. Set documentale e penalty protection (dal periodo d’imposta 2020)
  • 2.1. Novità
  • 2.2. Novità in termini di forma e contenuto della documentazione
  • 3. Novità in termini di idoneità e condizioni di efficacia della documentazione ai fini della penalty protection
  • 3.1. Previsione della data certa
  • 3.2. Semplificazioni per le PMI
  • 3.3. Termini di consegna della documentazione
  • 3.4. L’obbligo di trasmissione telematica e la segnalazione nella dichiarazione dei redditi
  • Struttura del Masterfile ex Provvedimento n. 360494 del 23 novembre 2020
  • 1. Struttura organizzativa
  • 2. Attività svolte
  • 2.1. Principali fattori di generazione dei profitti del gruppo
  • 2.2. Flussi delle operazioni
  • 2.3. Accordi per la prestazione di servizi infragruppo
  • 2.4. Principali mercati
  • 2.5. Struttura operativa e catena del valore
  • 2.6. Operazioni di riorganizzazione aziendale
  • 3. Beni immateriali del gruppo multinazionale
  • 3.1. Strategia del gruppo
  • 3.2. Beni immateriali
  • 3.3. Accordi relativi a beni immateriali
  • 3.4. Politiche di prezzi di trasferimento di attività di ricerca e sviluppo
  • 3.5. Operazioni rilevanti
  • 4. Attività finanziarie infragruppo
  • 4.1. Modalità di finanziamento
  • 4.2. Funzioni di finanziamento accentrate
  • 4.3. Politiche dei prezzi di trasferimento relative alle operazioni finanziarie
  • 5. Rapporti finanziari del gruppo multinazionale
  • 5.1. Bilancio consolidato
  • 5.2. Accordi relativi a operazioni finanziarie
  • Struttura documento nazionale
  • 1. Descrizione generale dell’entità locale (storia, evoluzione recente e lineamenti generali dei mercati di riferimento)
  • 1.1. Struttura operativa
  • 1.2. Attività e strategia imprenditoriale perseguita
  • 2. Operazioni infragruppo
  • 2.1. Operazioni di tipo 1
  • 3. Informazioni finanziarie
  • 3.1. I conti annuali delle entità locali per il periodo d’imposta in questione
  • 3.2. I prospetti di informazione e di riconciliazione
  • 3.3. I prospetti di sintesi dei dati finanziari rilevanti per i soggetti comparabili
  • 4. Allegati
  • 4.1. Allegato 1
  • 4.2. Allegato 2
  • Il regime premiale
  • 1. Premessa: le ragioni dell’introduzione di un regime premiale in ambito transfer pricing
  • 2. La disapplicazione delle sanzioni nell’ambito dell’applicazione delle ritenute
  • 3. I c.d. secondary adjustments ed il regime premiale
  • 4. Idoneità della documentazione
  • 5. Un focus sul concetto di idoneità della documentazione alla luce del recente Provvedimento del 23 novembre 2020 e della Circolare di commento n. 15/E del 2021
  • 6. Flaggare o non Flaggare?
  • 7. Mancata predisposizione della documentazione alla data di presentazione del Modello REDDITI (periodi d’imposta fino al 2019)
  • 8. Omesso flag: tra dichiarazione tardiva, ravvedimento operoso e remissione in bonis
  • 8.1. Dichiarazione tardiva
  • 8.2. Dichiarazione correttiva
  • 8.3. Remissione in bonis
  • 8.4. Dichiarazione integrativa a favore
  • 8.5. Mancata, tardiva od errata apposizione della firma digitale con marca temporale in presenza di flag regolarmente apposto nei termini

Sezione IV – AGGIUSTAMENTI DA TRANSFER PRICING

  • Aggiustamenti da transfer pricing – art. 31-quater, D.P.R.n.600/73
  • 1. Premessa i c.d. aggiustamenti da transfer pricing o TP Adjustments
  • 2. La normativa di riferimento
  • 2.1. Imposte dirette
  • 2.2. IVA
  • 2.3. Aspetti doganali (cenni)
  • 3. Aggiustamenti positivi (ovvero che comportano maggiori proventi per la società italiana)
  • 4. Aggiustamenti negativi (ovvero che comportano maggiori costi per la società italiana)
  • 5. Conclusioni
  • La rettifica in diminuzione ex art. 31-quater, D.P.R. n. 600/73 (c.d.Unilateral relief)
  • 1. Premessa
  • 2. Quando attivabile l’art. 31-quater
  • 3. La procedura a seguito dell’istanza di parte
  • 4. Entrata in vigore del Provvedimento
  • 5. Soggetti ammessi a presentare l’istanza
  • 6. Accesso alla procedura e modalità di invio dell’istanza
  • 7. Contenuto dell’istanza
  • 8. Definitività del rilievo estero e rispetto del principio dell’arm’s lenght
  • 9. Ammissibilità e procedibilità dell’istanza
  • 10. Svolgimento del procedimento, tempistiche ed eventuale diniego
  • 11. Eventuale impugnazione del diniego
  • 12. Rapporti con le procedure amichevoli
  • 13. Sintesi
  • Rischi penal-tributari
  • 1. Premessa
  • 2. Dichiarazione fraudolenta e transfer pricing
  • 2.1. Operazioni simulate oggettivamente o soggettivamente
  • 2.2. Utilizzo di documenti falsi o di altri mezzi fraudolenti
  • 2.3. Idoneità dei mezzi ad ostacolare l’accertamento e ad indurre in errore l’amministrazione finanziaria
  • 2.4. Indicazione di elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo ovvero di elementi passivi fittizi
  • 3. Dichiarazione infedele e transfer pricing
  • 3.1. Elementi passivi reali
  • 3.2. Irrilevanza delle valutazioni di elementi attivi e passivi oggettivamente esistenti
  • 3.3. Presenza di una c.d. transfer pricing documentation
  • 3.4. Franchigia del 10%
  • 4. Conclusioni

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9788868249496

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